ANNOZERO: SALVATORE BORSELLINO, MASTELLA SI DIMETTA

6 10 2007

POL S0A QBXB ANNOZERO: SALVATORE BORSELLINO, MASTELLA SI DIMETTA LA GENTE NON PERMETTEREBBE CHE LA STORIA SI RIPETA

(ANSA) – ROMA, 6 OTT – «Voglio sperare che il signor Ministro (Mastella, ndr) prenda spontaneamente atto della incompatibilità ambientale che si è creata tra la sua persona e la maggioranza degli italiani e voglia attuare il suo proposito di dimettersi, proposito più volte minacciato, ma finora solo a scopo di ricatto nei confronti della maggioranza di governo»: è la lettera aperta di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, pubblicata oggi sul sito di Annozero insieme all’intervento dell’agosto 2007 fatto da Luigi De Magistris a un convegno e alla versione integrale dell’intercettazione telefonica della conversazione fra l’ex presidente della Regione Calabria Giuseppe Chiaravallotti e la sua segretaria Giovanna Raffaelli.
«Ho sottoscritto insieme a Sonia Alfano – scrive Borsellino – una lettera al capo dello Stato dove chiediamo che tuteli, come è suo compito, l’indipendenza della magistratura raccomandando al Csm, di cui è il presidente, di rigettare la richiesta del ministro. E chiedergli invece di occuparsi di altri e ben più gravi problemi della Giustizia, come il caso della procura di Caltanissetta, dove sono concentrate le indagini sui fatti più gravi della nostra storia recente, quali l’indagine sui mandanti esterni della strage di Via D’Amelio e l’indagine sulla sparizione dell’agenda rossa di Paolo che viene, dal 12 luglio 2006, lasciata senza una guida e affidata ad un reggente».
Borsellino parla di uno scenario tragico e di un Paese allo sbando con numerose analogie tra le vicende di ieri e quelle di oggi: «Oggi Paolo Borsellino e Giovanni Falcone vengono additati come degli eroi e, dopo averli uccisi, si cerca ancora di seppellirli a forza di commemorazioni, di lapidi e di targhe stradali, quasi a rassicurarsi del fatto che siano veramente morti, ma, ieri, quando erano sul punto di arrivare nelle loro indagini al punto focale dei rapporti tra mafia e politica, si cercava in tutti i modi di rendere difficile il loro lavoro, di isolarli, di costringerli a trasferirsi in altra sede per riuscire a trovare degli spazi per potere continuare le loro indagini».
Di qui, per il fratello di Paolo Borsellino, l’analogia con De Magistris e il rischio che il suo isolamento sia, ancora una volta, «il primo passo per additarlo alla vendetta della camorra e della mafia». «Chi dà inizio e determina questo stato di cose non ha minori responsabilità, almeno morali, di chi ne decide l’eliminazione o preme il pulsante di un timer» scrive, ripetendo quanto ha detto in trasmissione, Salvatore Borsellino.
(ANSA). SN 06-OTT-07 16:25 NNN

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ECCO IL TESTO DELLA LETTERA INVIATA DA SONIA ALFANO E SALVATORE BORSELLINO AL CAPO DELLO STATO

“Chiediamo l’intervento del Capo dello Stato per porre fine all’imbarazzante ed offensiva  attività del Ministro Mastella tesa ad imbavagliare la verità e scongiurare che la giustizia possa, definitivamente, arrivare a lui. Per evitare ciò ha chiesto al CSM il trasferimento del PM De Magistris motivando la richiesta come atto dovuto a seguito delle risultanze delle ispezioni ministeriali presso la Procura di Catanzaro. A tale proposito, se Mastella si proclama corretto per questo  atto “doveroso”, saremmo curiosi di sapere come si definisce il Ministro Amato in considerazione del fatto che lo stesso talvolta preferisce ignorare le risultanze delle ispezioni ministeriali (vedi mancato scioglimento del Consiglio Comunale di Barcellona P.G.-ME). Forse sfugge, o addirittura sconosce, al ministro Mastella che esistono problemi gravi che andrebbero sollevati al CSM e che rischiano di ingolfare la giustizia; le procure di Caltanissetta e di Catania, considerata l’importanza delle stesse nella lotta alla mafia, sono scoperte da troppo tempo. E cosa dire della paralisi disastrosa che l’entrata in vigore del nuovo ordinamento giudiziario provocherà? Passeranno molti mesi prima che il CSM possa procedere a nuove nomine lasciando così gli uffici scoperti.
Sarebbe opportuno che Mastella si dimettesse subito, così da rendere più sereni anche gli italiani, ai quali chiediamo di non dimenticare che Mastella è testimone di nozze del pentito di mafia F.sco Campanella.
Speriamo pertanto in una forte presa di posizione da parte di tutti gli italiani onesti che non possono essere rappresentati da personaggi come Mastella e company”.

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One response

6 10 2007
redazione

Condivido completamente la lettera di Salvatore Borsellino, vorrei segnalare ad integrazione di quanto detto da lui la situazione grottesca del tribunale di Cosenza in mano alle famiglie potenti e della masoneria, che induce i magistrati a scrivere ordinanze e sentenze aberranti, palesemente ingiuste. Vorrei per ultimo segnalare che il Gip del tribunale di Catanzaro, Rizzuti pur avendo sulla sua scrivania le richieste di de Magistris tergiversa, perchè? Aspetta la decisione del CSM per regolarsi, e cos’è questa Giustizia?

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