“CHE MONDO SAREBBE SENZA MASTELLA?”

1 10 2007

di Sandro Ruotolo

il terzo a destra è Sandro RuotoloEccomi a Catanzaro. Sto seguendo per Annozero la vicenda che coinvolge un magistrato della procura della repubblica del capoluogo calabrese, Luigi de Magistris, e il ministro più amato dagli elettori del centrosinistra, Clemente Mastella.
E´ incredibile quello che sta succedendo qui.
C´è una regione, anzi due regioni che si stanno mobilitando a favore del pubblico ministero, titolare di numerose inchieste che riguardano la corruzione e che vede protagonisti pezzi della magistratura, delle istituzioni, faccendieri e imprenditori. Calabria e Basilicata, ovvero Catanzaro, Potenza e Matera.
C´è il ministro “dell´ingiustizia” che ha chiesto al Csm di trasferire preventivamente il magistrato  che in una delle inchieste ha riscontrato numerosi contatti tra il “nostro di Ceppaloni” e gli indagati e nella quale compare il nome di Romano Prodi. Migliaia e migliaia di firme sono state già raccolte in pochi giorni e l´8 ottobre quando il Csm dovrà decidere sulla richiesta del ministro, dalla Calabria e dalla Basilicata (Regione interessata dall´inchiesta sulle toghe lucane del Pm) partiranno pullman con destinazione la sede del Csm.
I numeri, forse, potranno far sorridere ma vedere mille ragazzi a Catanzaro partecipare ad una manifestazione di solidarietà per un magistrato è una cosa straordinaria.
Certo, la gente è scesa in piazza ai tempi di Mani pulite per difendere il pool di Milano quando il governo Berlusconi voleva “la resa”.
Ma oggi c´è una “Casta” che comprende quasi tutti e che vuole difendersi dai pochi magistrati che fanno il loro dovere e che perciò sono diventati loro i “deviati”.
Non si era mai visto che un ministro chiedesse l´allontanamento “preventivo” di un sostituto procuratore  mentre fa  un´indagine.
La politica che controlla la magistratura?  C´è un filo che lega il Vaffanculo day di Beppe Grillo a questa mobilitazione calabrese e lucana. Il bisogno di giustizia reale.
Il  “Si al Parlamento pulito” di Beppe Grillo, in Calabria dove ci sono ben 32 consiglieri regionali inquisiti a vario titolo. vuol dire che per un lavoro bisogna passare da un politico.
E la gente non ne può più.  Ma c´è, anche, la percezione che tutti i politici siano uguali.

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