DE MAGISTRIS: PROCURA ESAMINA INTERCETTAZIONI MASTELLA

22 09 2007

(da www.ildomanionline.it)

CATANZARO, 22 SET – Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, non è indagato nell’inchiesta Why Not condotta dal sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro, Luigi De Magistris, ma le intercettazioni dei colloqui telefonici che avrebbe avuto con alcune delle persone coinvolte nell’indagine, inserite nel fascicolo processuale, sono al vaglio degli inquirenti per valutarne l’eventuale rilevanza sul piano penale.
E’ per questo che la richiesta rivolta da Mastella al Csm di disporre il trasferimento Leggi il seguito di questo post »

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DONNICI CHIEDE A LI GOTTI DI LASCIARE SOLO MASTELLA ED INVITA TUTTI LUNEDI’ A CATANZARO

22 09 2007

L'On. Beniamino DonniciLa proposta di trasferimento del Pm De Magistris, formulata dal Ministro di Grazia e Giustizia al CSM, deve essere ritirata perché viziata all’origine da conflitto di interessi. Infatti, da un lato il Ministro è espressione di un Governo il cui Presidente risulta indagato dal magistrato che si vorrebbe punire, dall’altro, nell’inchiesta Why Not ci sono imbarazzanti intercettazioni telefoniche tra l’on Mastella e uno dei principali indagati”.
Lo ha dichiarato l’On Beniamino Donnici, europarlamentare IDV, il quale non solo ribadisce le affermazioni rese ieri a caldo, Leggi il seguito di questo post »





Vicenda Mastella Vs. De Magistris: da che parte sta lo Stato?

22 09 2007

di Giorgio Durante

La vicenda de Magistris, per come appare, apre una serie di inquietanti interrogativi, ai quali noi gente della strada tentiamo di dare una risposta. Mentre il governo Berlusconi, in modo dichiarato governava a difesa di interessi corporativi o meglio personali, ci si aspettava che con la sinistra al governo e Prodi si fossero più guardati gli interessi generali che quelli di casta. A ben vedere, almeno in questo scorcio di legislatura, non abbiamo visto nulla di sinistra, nulla sul ripristino delle regole democratiche, legge elettorale, nulla sull’azzeramento delle aberranti norme che di fatto rendono imperseguibili i furbetti e i potenti, nulla su tutto il resto. Nicola Gratteri in un dibattito televisivo di qualche giorno fa, ha detto a chiare lettere che per fronteggiare la “ndrangheta” Leggi il seguito di questo post »





Chiediamo un parere ai giuristi: ma in questa azione del ministro Mastella potrebbe configurarsi il reato di attentato alla Costituzione?

22 09 2007

a cura di Giovanni Pecora 

Come ci ricorda Wikipedia, nel diritto penale l’Attentato contro la Costituzione dello Stato è il reato previsto dall’art. 283 del codice penale (modificato dalla legge 11 novembre 1947, n. 1317), commesso da chiunque “commette un fatto diretto a mutare la costituzione dello Stato, o la forma del Governo, con mezzi non consentiti dall’ordinamento costituzionale dello Stato“.
Classificato come delitto contro la personalità dello Stato (e tecnicamente come un delitto di attentato), prevede la pena della reclusione non inferiore a dodici anni, aumentata fino a 1/3 in presenza di circostanze  che rivelino l’eccezionale gravità del reato. Teoricamente nei casi più gravi potrebbe essere punita con una pena detentiva di durezza pressocchè pari all’ergastolo, dunque. Leggi il seguito di questo post »





La testimonianza di un altro giudice nel mirino: Clementina Forleo

22 09 2007

Parla Clementina Forleo
(testo raccolto da Giacomo Amadori) 

Il pm milanese Clementina Forleo(…) “Mi si deve consentire di ringraziare il collega, il pubblico ministero De Magistris, che con altri colleghi in questo Sud combatte perché si affermi il senso dello stato. Combatte con enorme sforzo, con enorme impegno, con enorme sacrificio perché certa Italia si desti e non volga il suo sguardo ai lavavetri che infastidiscono persone che hanno avuto la fortuna di avere il pane, ma che guardi a chi infanga questo Paese a chi lo sporca dall’alto. (…)
Voglio ricordare un telegramma che ho ricevuto dopo gli attacchi di cui sono stata vittima, il telegramma di un collega più anziano, il cui nome non faccio per discrezione, un collega che ha combattuto (…): “Ricordati che quando si toccano i poteri forti si paga. Io li ho toccati: ho pagato, ma non mi pento”.

Le violente aggressioni, anche le sottili e le brutte intimidazioni di cui molti organi inquirenti, anche giudici titolari di inchieste delicate, sono stati oggetto, a mio avviso, lo dico con serenità, ma anche con una certa amarezza, lo dico da magistrato, ma lo dico anche soprattutto come cittadino, segnalano una certa riluttanza a riconoscere che in uno stato di diritto, in una democrazia moderna, nell’Italia del 2007, non nella Berlino Est prima del crollo del Muro, si debba accettare dignitosamente il principio per cui la legge debba valere per tutti”.





Luigi De Magistris: un magistrato che disturba il manovratore

22 09 2007

Alcune considerazioni di Luigi De Magistris
(testo raccolto da Giacomo Amadori per “Panorama”)

“Noi stiamo in un periodo in cui a mio avviso il livello di corruzione e di malaffare del Paese, e non solo in Calabria, è ben più elevato di quello del 1992, 1993, di Tangentopoli, al di là del fatto che si voglia dare un’immagine di normalità.
Un’immagine che deve passare necessariamente attraverso il controllo della stampa e la soppressione dell’indipendenza e dell’autonomia della magistratura. Senza questi due passaggi non si riesce a raggiungere l’obiettivo di far apparire normale un paese che normale non è.

Dagli al giudice
Una volta si accusava la magistratura di utilizzare il maglio della carcerazione preventiva e della custodia cautelare per dettare l’agenda Leggi il seguito di questo post »





Mastella intercettato dai pm di Catanzaro

22 09 2007

 di Giacomo Amadori (tratto da Panorama.it)

Alcune conversazioni di un anno fa del ministro della Giustizia Clemente Mastella, intercettato mentre parla con una delle persone successivamente indagate dalla procura di Catanzaro, sono finite nell’inchiesta del pubblico ministero Luigi De Magistris. Le chiamate dell’allora segretario dell’Udeur sono contenute nella relazione dell’ex vicequestore Gioacchino Genchi, consulente tecnico del pm calabrese, titolare dell’inchiesta sulla cosiddetta loggia di San Marino e sulle presunte truffe ai danni dell’Unione Europea.

La consulenza di Genchi rischia di rinfocolare lo scontro in atto da qualche settimana tra De Magistris e Mastella. Tutto ha inizio il 17 luglio, Leggi il seguito di questo post »