MASTELLA ESEGUE IL COMPITINO. CALABRESI, RESISTERE! RESISTERE! RESISTERE!

21 09 2007

CATANZARO, 21 SET – Una storia cominciata con un rapporto fatto di stima e collaborazione reciproca e finita con una contrapposizione pesante, frutto di dissidi professionali e personali. È quella tra il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Mariano Lombardi, ed il suo sostituto, Luigi De Magistris, per i quali il Ministro della Giustizia, Mastella, ha chiesto al Csm il trasferimento cautelare d’ufficio. De Magistris ha condotto negli ultimi anni le inchieste più importanti in carico alla Procura di Catanzaro tra cui quella denominata Why Not, su un presunto comitato d’affari che avrebbe gestito illecitatamente finanziamenti statali e comunitari, nell’ambito della quale è stato iscritto nel registro degli indagati, per abuso d’ufficio, il Presidente del Consiglio, Romano Prodi. La richiesta di Mastella al Csm segna la conclusione di una vicenda costellata dalle pesanti polemiche tra Lombardi e De Magistris scoppiate in coincidenza con la decisione presa nel marzo scorso dal procuratore di revocare al suo sostituto l’inchiesta denominata Poseidone sui presunti illeciti nella gestione del settore della depurazione. Revoca disposta da Lombardi dopo che De Magistris aveva inviato un’informazione di garanzia al senatore Giancarlo Pittelli, di Forza Italia, difensore di molti degli indagati nell’inchiesta in cui sono coinvolti esponenti politici di primo piano tra cui il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa. Lombardi motivò la revoca dell’inchiesta col fatto che De Magistris non lo avrebbe informato preventivamente dell’invio dell’informazione di garanzia a Pittelli. Subito dopo la revoca, De Magistris presentò un esposto al Csm contro il procuratore Lombardi accusandolo di avere commesso un abuso togliendogli l’inchiesta. Lo stesso sostituto trasmise il fascicolo processuale di Poseidone alla Procura di Salerno, competente nei procedimenti sui magistrati del Distretto di Corte d’appello di Catanzaro, parlando di rapporti anomali tra Lombardi ed il senatore Pittelli. Circostanza che lo avrebbe indotto a non informare Lombardi dell’informazione di garanzia a Pittelli per evitare, ha sostenuto il sostituto, che il procuratore informasse preventivamente il senatore. Una situazione, dunque, di pesante contrapposizione che aveva indotto il ministro Mastella a disporre l’ispezione conclusasi con la richiesta al Csm di trasferimento dei due magistrati. Tra Lombardi e De Magistris, prima delle polemiche, la collaborazione e le reciproca fiducia erano state incondizionate. Proprio De Magistris, tra l’altro, titolare delle inchieste sui reati contro la pubblica amministrazione, è stato uno dei magistrati di punta della Procura di Catanzaro, con la gestione dei procedimenti più delicati in carico all’ufficio. È stato lui a condurre, tra l’altro, l’inchiesta sul presunto comitato d’affari del quale in Basilicata avrebbero fatto parte esponenti politici del centrodestra e del centrosinistra e magistrati della Procure della Repubblica di Potenza e di Matera. (ANSA). DED 21-SET-07 21:16 NNN

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