Lettera aperta di Giorgio Durante, Presidente di Calabrialibre, all’On. Angela Napoli

17 04 2007

Gentile On.le Angela Napoli,
essere oggetto di continue interrogazioni parlamentari, a ben tre ministri della Repubblica, non è cosa sopportabile in silenzio, per un semplice cittadino, ma ancor di più, per chi come me, spende la propria vita a difesa della legalità e per lo sviluppo della propria terra.
Una vita fatta di sacrifici e non di lustrini e passerelle, o antimafia di facciata o a pagamento. Avrebbe potuto nel frattempo occuparsi di ben più gravi questioni che riguardano questa terra, questioni che Lei ha dimostrato di conoscere bene.
Le questioni che riguardano la Camera di Commercio di Cosenza sono è vero questioni importanti e di carattere generale, ma il buonsenso avrebbe voluto che prima di mettere alla gogna mediatica un qualunque cittadino, si fossero prese circonstanziate informazioni, altrimenti si fa di tutta l´erba un fascio, tirando in ballo persone e situazioni che per il loro ruolo marginale, sminuiscono e rendono poco seria una questione a dire il vero importante.
Riconoscendole una sua onestà intellettuale, ritengo opportuno fare alcune doverose precisazioni in relazione a tutto ciò che ormai campeggia mio malgrado in modo persecutorio e quasi quotidianamente sulla stampa e su internet con riferimento alla mia modesta persona in relazione alla mia breve permanenza lavorativa presso la Camera di Commercio di Cosenza.
Certo un sospetto mi sovviene, se le interrogazioni in oggetto hanno lo stesso contenuto e adoperano la stessa terminologia, che ci sia dietro una unica regia? La musa ispiratrice di scenari da “sottobosco camerale”, come ebbe a dire il Commissario Rende, certo non può vantarsi di essere originale, ma se di “copiato” si tratta , da lei , non più scolaretta, almeno, avrei preteso un certo approfondimento.
Sappia comunque che gli articoli apparsi sui quotidiani nei primi giorni di Febbraio, sono stati oggetto di ricorso all’autorità giudiziaria da parte mia a tutela della mia immagine professionale, che da tutto ciò, e dai successivi strascichi nelle più alte sedi istituzionali, Camera e Senato ne esce fortemente ed irrimediabilmente danneggiata. Lei a tutto questo sta dando il suo contributo, ma con ciò non mi sottraggo a darle quelle risposte, che avrebbe potuto ottenere semplicemente acquisendo le informazioni del caso, in particolare in merito ai 13.337,33 Euro lordi percepiti per “pochi mesi” di lavoro, per la precisione i pochi mesi sono nove, le sembra scandaloso che un professionista percepisca circa 900,00 euro mensili netti?
Augurerebbe alla sua prole un così tanto guadagno?
E si scandalizza proprio Lei che quella somma percepisce in meno di un mese?
Ben tre rappresentanti del Parlamento Italiano, hanno ritenuto di interrogare ben tre ministri della Repubblica, per avere chiarimenti come è stato possibile che in Italia un professionista di provata capacità, sia stato remunerato con 13.337,33 Euro lordi per oltre nove mesi di lavoro.
Mi consenta tutto ciò è grottesco, in un’Italia dove oltre 500.000 persone vivono di politica, dove la classe dirigente è comprovatamente, corrotta, e pervasa dall’illegalità, lo dice Lei nei suoi numerosi interventi, dove gli incarichi consulenziali e le assunzioni clientelari sono all’ordine del giorno, dove i costi della Politica hanno toccato vette mai prima raggiunte, lo scrivono i suoi stessi colleghi, un cittadino e padre di famiglia deve essere mediaticamente linciato per esser stato chiamato a risanare un’azienda che stentava nella fase di start-up, e che per ciò gli era stato conferito un compenso di poche migliaia di Euro.
Mi creda, se c’è una cosa che mi turba, in tutto ciò, come cittadino e come Presidente di una associazione che si batte per il rispetto dei diritti civili e per l’affermazione della legalità, Calabrialibre, è quella che da buon cittadino ho contribuito ad eleggere dei rappresentanti o dei nominati, faccia lei, che alla luce dei fatti , e non solo per quelli che personalmente mi vedono protagonista, sono una vera e propria vergogna, indegni per una società moderna che si dice appartenere alla civile Europa.
Gradirei , compatibilmente con i suoi impegni, avere la possibilità di incontrarla per meglio rappresentarle le mie ragioni, con la speranza che non disattenda la mia istanza come già è accaduto tempo fa da parte di un Senatore della Repubblica, che ebbe a scrivere le medesime cose, ma che ovviamente si è sottratto al suo dovere di ascoltare un cittadino, per ottenere dei chiarimenti in modo diretto.


Giorgio Durante, fiero Cittadino e non mesto suddito.
 

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4 responses

17 04 2007
umberto calabrese

Tutti e siamo tanti, i cittadini, che stanno partecipando alla campagna legislativa ” VERSO L’ITALIA DELLE PRIMARIE”, attraverso il loro impegno giornaliero di raccolta firme per la legge di Iniziativa Popolare per introdurre le Primarie Aperte nell’intero sistema elettorale italiano.
Per essere fieri come te Giorgio, di essere cittadini italiani e non sudditi di questo o quel potente o potere di turno.
Sai e sanno tutti, che non sei solo, ma siamo in tanti al tuo fianco, al fianco di chiunque lotta e si batte per la libertà, per la legalità, per rendere migliore la nostra amata Italia.
Noi ci armiamo, di cultura, di valori, di solidarietà, forti di essere UOMINI LIBERI, marciamo uniti per unire, e là dove la strada è più difficile, là serriamo i ranghi e il passo diventa deciso.

Umberto Calabrese
Coordinatore Nazionale
VERSO L’ITALIA DELLE PRIMARIE

19 04 2007
Angela Napoli

Gentile Dottore,

rispondo alla Sua cortese email per puntualizzare il mio comportamento. Premetto che qualsiasi parlamentare, più o meno degnamente eletto (lascio al comune cittadino la valutazione!) ha la prerogativa di porre adeguate interrogazioni od interpellanze per conoscere se determinati fatti corrispondono al vero, se sono a conoscenza del Governo e se questo intende assumere adeguati interventi.
Chi scrive, se è pur vero che percepisce lo stipendio di parlamentare, è altrettanto vero che non si è mai servita di tale ruolo per fare “vita di lustrini e passerelle”, tantomeno “antimafia di facciata” ed ancor meno “a pagamento”. Ritengo di avere il diritto, nel momento in cui leggo, su quotidiani regionali e nazionali, determinate notizie, che, peraltro, si aggiungono a quelle già sufficientemente negative per la nostra Calabria, di approfondire e conoscere il tutto.
Credo, altresì, di avere diritto a fare i dovuti accertamenti nel momento in cui leggo che un Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, in risposta ad una interrogazione, comunica che la Ragioneria generale dello Stato ha provveduto ad inoltrare alla Procura della Corte dei Conti di Catanzaro quanto emerso dalle risultanze degli accertamenti amministrativi contabili, effettuati presso la Camera di commercio di Cosenza. Qualcosa di anomalo sarà pure stato riscontrato, o forse la Ragioneria generale dello Stato ha avuto “muse ispiratrici”?
Tra l’altro forse mi sarà sfuggita, ed in tal caso me ne scuso, qualche rettifica alle Sue affermazioni, riportate su “Calabria Ora” del 4 febbraio 2007, secondo le quali “…il mancato rinnovo del contratto era cosa scontata, (…) ero stato avvisato per ben tre volte che se non mi fossi allineato al pensiero commissariale, non avrei avuto il rinnovo contrattuale”.
Ed ancora mi sarà sfuggita, e nuovamente me ne scuso, qualche rettifica per l’altra parte dello stesso articolo citato, laddove viene riportato dell’intervento “…in soccorso tramite le sue personali Aziende, all’obsolescenza degli apparati tecnici camerali, con servizi altamente tecnologici resi gratuitamente proprio per evitare situazioni conflittuali”.
Mi sembra che siano ben altre le responsabilità della Camera di commercio di Cosenza, molto distanti dalla “misera” cifra da Lei percepita mensilmente per l’incarico ricoperto!
Gentile Dottore, Lei ha perfettamente ragione di ricordare che probabilmente in una Regione dove non è più individuabile una netta linea di demarcazione tra l’area della legalità e quella dell’illegalità, il Suo incarico all’interno della commissariata Camera di commercio cosentina è ben poca cosa. Ma Lei ricopre un ruolo interno ad un Ente la cui gestione contabile è finita presso la Corte dei Conti regionale calabrese e che, a mio avviso, dovrebbe anche essere oggetto di inchiesta giudiziaria.
Non mi sottraggo certamente alla volontà di incontrarLa personalmente, anche se i chiarimenti, non da parte Sua, dovranno essere forniti dagli Organi istituzionali ai ministri da me interrogati.
Pur comprendendo il Suo rancore nei miei confronti, sono molto rammaricata che questo mi venga espresso da persona che pur riconoscendomi “onestà intellettuale”, finisce col definirmi semplice “scolaretta”. Pazienza!
La ringrazio comunque per avere scritto da “fiero Cittadino e non mesto suddito” ad una Sua concittadina regionale che ha sempre dimostrato di essere fiera di rappresentare la Calabria degli onesti.
On. Angela Napoli

Roma, 18 aprile 2007

20 04 2007
Giorgio Durante

Gent.ma On.le Angela Napoli
Nel ringraziarla per l’attenzione che ha prestato alla mia, con queste due righe, volevo solo rappresentarle che non nutro assolutamente nessun rancore nei suoi confronti, mi dispiace se ha percepito un messaggio del genere, apprezzo l’ironia con la quale ha risposto, ma sulle questioni che non ho spiegato, c’era poco da spiegare erano ben esplicitate nelle mie risposte a mezzo stampa, e quelle dichiarazioni confermo. Io contestavo solo la gratuita insistenza sul mio nome, e solo il mio, su i numerosi media, che danneggiano un cittadino, che è solo una vittima, in relazione alla questione Camerale. Certo capisce, il mio disappunto che la questione, un danno, e pure grave me lo ha procurato, non contesto assolutamente l’opportunità dell’interrogazione, ironizzavo solo sulle modalità fotocopia e di una iniziativa orchestrata, da una occulta regia, o se preferisce scritta da un unico redattore. Contesto solo l’uso mediatico della stessa, e l’insistenza volutamente equivoca sulla cifra da me percepita per “pochi mesi” come lei, scrive e sottolinea, e che come le ho spiegato sono ben Nove, che giustificano ampiamente i 13.337,33 Euro lordi da me percepiti, il contratto ovviamente è a sua disposizione. Converrà con me, che la sua interrogazione, nella parte che mi vede protagonista,non avrebbe avuto lo stesso significato se avesse scritto la verità, e cioè che i mesi erano nove. Ma la verità avrebbe sgonfiato la vicenda montata ad arte. Altre sono state e tutt’ora sono le questioni aperte presso la Camera di Commercio di Cosenza, le curiose assunzioni di familiari di eminenti suoi colleghi,sulle quali lei non ha, ovviamente, speso una sola parola, le premialità di migliaia di euro, nomine di portavoci, addetti stampa e servizi audio video a iosa, inutili spot televisivi, oltre a consulenti vari dell’ultima ora. Ma l’importante era tagliare un incarico tecnico da 900,00, euro mensili, che avrebbe prodotto entrate per svariati migliaia di Euro, grazie ad una serie di intese da me proposte. Ma la nomina commissariale è come lei sa, una nomina politica, di quella stessa politica di cui io sono rimasto vittima, ed ancora lo sono, per aver solo manifestato liberamente il mio pensiero. Essere presente sui media e su internet per cose volutamente artefatte disturba e sgomenta, come sgomento sono rimasto, nel cercare la sua e-mail su google, per ciò che è apparso alla prima occorrenza digitando il suo nome e cognome. Un’ultima annotazione, a scanso di equivoci, il sottoscritto non solo non ha mai superato la linea di demarcazione tra legalità ed illegalità, come lei sottilmente ha voluto lasciare intendere, ma in tutti i suoi comportamenti ha sempre tenuto comportamenti non solo legalmente ineccepibili, ma anche eticamente corretti, perché ho sempre affermato che non tutti gli atti legalmente ineccepibili, sono eticamente corretti, e la politica questa parola, “Etica” l’ha completamente cancellata dal suo vocabolario.
Nel ringraziarla sinceramente Giorgio Durante
Cosenza 20 Aprile 2007

23 04 2007
adele filice

un tempo si sarebbe detto, con amara ironia, “siamo alla frutta”.
Ma adesso tempi e fatti dimostrano come si sia sorpassato abbondantemente anche…l’ammazzacaffè. A buon intenditor…

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