Resoconto del risveglio della Calabria e del Sud: i calabresi si schierano per le “Primarie Aperte dei Cittadini”

11 03 2007

Sintesi della Conferenza, a cura dell’organizzazione

(clicca QUI per una piccola rassegna fotografica dell’incontro)

FRANCO GALLELLI (CALABRIA PROTAGONISTA): Moderatore dell’incontro.  

FRANCESCO PRECENZANO (GENS) Coordinatore Cosenza Comitato Nazionale verso l’Italia delle Primarie. 
Oggi ha avuto inizio anche a Cosenza la campagna  del “Comitato Nazionale verso l’Italia delle Primarie” e de “La spedizione dei 1001” per la raccolta firme finalizzata a sostenere la proposta di legge d’iniziativa popolare  volta  all’istituzionalizzazione e, quindi all’introduzione delle primarie aperte come metodo generale per la proposta e la selezione delle candidature per ogni elezione dei rappresentanti del popolo.
L’associazione G.E.N.S. (Generazione Europea Nuovo Sud),  è una delle associazioni che hanno promosso e costituito il coordinamento calabrese, che va ad aggiungersi ad altri sparsi in tutto il territorio italiano.
L’iniziativa, a sostegno della quale tutte le associazioni costituenti il locale comitato, chiedono l’appoggio ed il contributo di tutti i cittadini. Oltre a G.E.N.S. fanno parte del coordinamento anche CALABRIA PROTAGONISTA, EMILY,  BELLA CIAO, CALABRIALIBRE, DIOGENE, SENTIERONONVIOLENTO, PONTE ALLA MASSA, RETE PER LA CALABRIA, PIC-ASSO, DIOGENE AMMAZZATECI TUTTI.  Questa iniziativa nasce dall’esigenza di restituire al popolo italiano il diritto di scegliersi democraticamente, ed in modo assolutamente trasparente, a tutti i livelli, locali e nazionali,   i propri rappresentanti politici. Firmare a favore dell’introduzione della proposta di legge per l’istituzionalizzazione delle primarie significa, in altre parole, ridare voce alla volontà popolare, per una politica che parta dal “basso” senza alcuna imposizione dall’alto.
ROBERTO DE GIORGI (RETEJONICAMBIENTALE, Taranto) Coordinatore Taranto: Mondo di giovani, senza prospettiva. Umiliarsi per entrare in politica?
Dobbiamo cambiare la Classe dirigente del Paese.
Il politico che deve rispondere SOLO ai cittadini è più “libero”.
Obbligo di creare un rapporto con la gente, mai più arroccandosi nelle stanze del potere.
Poiché le idee possono camminare grazie alle gambe della gente.

GIOVANNI MILITERNO (DEU, Bologna) Coordinatore Bologna: Si augura che il Comitato Nazionale Primarie Aperte apra anche al Comitato del Referendum sulla legge elettorale che oggi rappresenta.
Dobbiamo confessarci che lo Stato è ingessato e la Democrazia in termini di rappresentanza è fallita.
Gli operatori economici cominciano ad attrezzarsi per trasferire le proprie attività reali all’estero.
Perciò è il Terzo Settore deve muoversi per questa battaglie che unisce tutti.

UMBERTO CALABRESE: Evviva che sia proprio particolarmente il SUD a far partire questa battaglia.
A questo tavolo , come in questa sala, siamo tutti CITTADINI.
La politica ha dato pessima prova di sé cancellando la volontà popolare appena espressa nel ’93, in piena Tangentopoli allo scoperto.
Noi cittadini dobbiamo reagire, ridando forza e realizzando in pieno i principi della Costituzione, a partire dai diritti politici.
Le primarie DEVONO essere Aperte e per legge perché le Primarie di parte sono un pugno nello stomaco della Costituzione, annullando di fatto il principio della “segretezza del voto” (art. 48).
La mancanza di Democrazia reale obbliga chi è in contrasto con la “testa” del partito a uscirne fondando un proprio partitino.
Dobbiamo riprenderci i NOSTRI partiti. I partiti, così come sono ora, non sono in grado di riformare se stessi. Dobbiamo agire noi cittadini.
Ora cominciamo anche qui in Calabria, fondando i Comitati locali e raccogliendo firme, informando i cittadini e facendo capire loro cosa significa PER LORO ottenere le Primarie Aperte per legge.
La Spedizione dei 1001 sia l’evento crea quell’evento simbolico che può coinvolgere tutti gli italiani in un atto di ribellione, dignità ed orgoglio.
Rispondendo all’invito di Giovanni Militerno, in funzione di una cooperazione con il Comitato Promotore del Referendum per l’abrogazione dell’attuale legge elettorale, essendo un’iniziativa comunque apprezzabile, in assenza di un referendum “propositivo”, non è impossibile dare una mano in tal senso. Però, a maggior ragione, visto che l’effetto effettivamente voluto è la riforma concreta in senso pienamente democratico delle forme della rappresentanza politica dei cittadini e che la formula della “proposta di legge d’iniziativa popolare lo può conseguire in tempi ben più contenuti, ci attendiamo prima ancora una collaborazione sostanziale del Comitato Referendario nella raccolta delle firme sulla nostra iniziativa legislativa popolare, anche e soprattutto perché essa, per come l’ha concepita guido De Simone, puntando a raccogliere milioni di firme, cosa possibile se l’Italia onesta e seriamente democratica unisce le forze, quelle che sul piano formale è una “PROPOSTA” di legge assume la valenza di un REFERENDUM PROPOSITIVO.
ELENA HOO (EMILY, Calabria): Questa azione merita tutta la partecipazione possibile e ci auguriamo le file di cittadini ai banchetti per firmare. Ma c’e molta apatia, rassegnazione, quella che consente al sistema di continuare a spadroneggiare. Perciò, non è sufficiente solo firmare, dobbiamo anche ri-motivare ed incoraggiare i cittadini a farsi protagonisti del cambiamento, perché il cambiamento può essere garantito solo da una vera partecipazione. Il voto non più come “pacchetti di voti” ma come espressione di un diritto ci CONTROLLO sulla politica, perché non sia la Politica.

GIANCARLO DIVONE (PONTE ALLA MASSA)
: La metafora della “lotta di Liberazione” funziona. Tentando di fare le primarie nell’ultima occasione elettorale, ci si è trovati di fronte ad un obbligo di “primarie a geometria variabile” poiché in alcuni luoghi sono state di fatto proibite. Cercheranno di fermarci, ma sappiamo bene che è necessario CAMBIARE.
I 4.000.000 di partecipanti alle Primarie dell’Unione non vanno traditi. Questa non è una battaglia contro i partiti, ma per fare dei partiti lo strumento dei cittadini, come la Costituzione

ANTONIO TIBERI (DIOGENE)
: Scollamento tra gli eletti ed i cittadini ma addirittura tra gli stessi eletti e le rispettive istituzioni. Le primarie devono consentire il ricambio necessario, un’apertura ai giovani ed alla loro vera partecipazione.

ALESSANDRO PECORA (AMMAZZATECI TUTTI)
:  La mancanza della preferenza nella scheda elettorale ha dato il segno della degenerazione della politica, i cittadini di fatto sono stati esautorati dalla loro funzione democratica. Se è vero che ci sono giovani “vecchi” che si adeguano e cercano un “posto al sole” asservendosi al “sistema”, ci sono anche i giovani che contestano questo modo di abusare la politica ed i cittadini.
Questa battaglia delle Primarie Aperte sta dando una battaglia comune alla Società Civile che sta emergendo ed alzando la testa.
Il Comitato dovrebbe andare anche “oltre” le Primarie, dare VOCE alla Società Civile, fare capire agli italiani che possono contare sulla Società Civile. Noi giovani lo faremo e la faremo passare questa legge!

GIORGIO DURANTE (CALABRIA LIBRE)
: La Calabria è quella che ha annunciato Alessandro (AT) ma è anche quella che abbiamo visto recentemente su RAI3. Fa specie che sia dovuta venire una troupe RAI da un’altra regione per dare quel duro ritratto della nostra regione. La Democrazia deve ripartire propria da qualcosa come LA SPEDIZIONE DEI 1001. C’è ancora molta rassegnazione, perché c’è ancora e potrebbe ancora imperversare a lungo una politica che si veste da “agnello” ma è pronta ad azzannare l’elettore ricattandolo sui bisogni che proprio la politica crea non soddisfacendoli. Spero che il Comitato Primarie ci aiuti a liberarci dai fardelli che opprimono questa regione in particolare.

GIOVANNI PECORA (RETE DELLA CALABRIA): la mia speranza sono i nostri ragazzi, noi li ascoltiamo e speriamo. Molti di loro sono troppo giovani per conoscere ciò da cui l’Italia di oggi viene, e che ci ha portato a questo quadro di democrazia devastata. Ormai è tempo, parafrasando il Vangelo, di avere il coraggio di versare il “vino nuovo in otri nuovi”, se vogliamo veramente sperare nel cambiamento, altrimenti usando otri vecchie rischiamo di fare anche un vino apparentemente nuovo, ma che sa di vecchio. Forse noi, quelli della mia generazione, non ci meritiamo il vino nuovo, perchè siamo consapevolmente o inconsapevolmente colpevoli della rovina del vecchio, ma questi ragazzi sì. Loro meritano di avere una speranza.

VINCENZO ALTOMORE (SENTIERO NON VIOLENTO): Imparare a vivere la NON VIOLENZA come insegnataci da Gandhi. Perciò condividiamo pienamente questa campagna per le Primarie. Uno stimolo in più: l’iniziativa delle Primarie come l’avvio di un progetto politico più ampio.
Forse il cittadino è una realtà da costruire. Quello che sentiamo da “AMMAZZATECI TUTTI” ci entusiasma perché li vediamo come un’eccezione. Poniamoci la domanda: perché deve essere un’eccezione? Il vero cambiamento è fatto da iniziative come queste purché diano seguito a azioni EDUCATIVE. Chiediamoci se le iniziative a tengono conto di questo. La Democrazia non è tanto una questione di strumenti, ma di cultura sociale. Sappiamo che un popolo si può definire civile se investe il meglio se investe nell’educazione.

ANTONIO PALERMO (BELLA CIAO): grazie a chi viene ad “elargirci” questa battaglia di Democrazia. Abbiamo anche pensato ad una Legge Regionale sulle Primarie. Sulla battaglia del Referendum i partiti hanno messo solo alla fine il loro cappello, appropriandosi dei meriti di chi come noi della Società Civile aveva costruito tutto. Ci stiamo battendo per rimuovere la legge regionale che consente al Presidente di non rendere trasparenti ai cittadini le decisioni della Regione. Questa è una terra dove nel bisogno si affonda la lama del ricatto. Dobbiamo continuare ad operare perché la Calabria pulita ed onesta possa alzare la testa e prevalere.

EMILIO COZZA (CITTÀ FUTURA)
: Coloro che hanno tanto osannato le Primarie … firmano? Mettiamo un banchetto a Montecitorio e vediamo se costoro sono coerenti! Contiamo sui giovani, andiamo nelle Università. Dicano no se ne hanno il coraggio quei vertici di partito e sindacato. Ne risponderanno agli elettori.

MIMMO TALARICO (cittadino): Cosenza ha l’elettroencefalogramma piatto, iniziative come questa che possono veramente coinvolgere tutta la popolazione danno speranza di un risveglio.
INTERVENTO DI CHIUSURA DI GUIDO DE SIMONE, PRESIDENTE DEL COMITATO PER LE PRIMARIE

Ho ascoltato con enorme piacere chi ha parlato finora, perché le parole che ho udito mi hanno dato la conferma che negli ultimi tempi qui sta accadendo qualcosa di molto significativo: tra la gente di Calabria sta crescendo la consapevolezza che il loro futuro è e deve essere nelle loro mani.
Per troppo tempo il Sud ha subito ed è stato trattato alla stregua di un Paese del Terzo o Quarto Mondo. Un luogo dove la carenza di tutto costringe a chiedere come FAVORE tutto ciò che dovrebbe essere un nostro DIRITTO. E sì, perché il lavoro, la salute, l’istruzione, le infrastrutture di base, la possibilità concreta di fare impresa, ecc. ecc.) sono tutte cose contemplate come nostri DIRITTI nella NOSTRA Costituzione! Non in quella di un Paese lontano! 
C’è chi ha fatto sì che questo stato di cose continuasse a rimanere tale, specialmente nel Sud, per farne una fonte ideale di voti e tessere in cambio di quei favori … Ma a quanto pare, costoro non hanno fatto i conti con l’orgoglio e le capacità di reazione dei meridionali! Neppure più la MAFIA riesce a tenere a bada questa reazione dal basso!
Perciò, nessuno si meravigli se la riscossa sta partendo PROPRIO dal Sud! E nessuno si meravigli se proprio la Calabria ne sarà uno dei principali protagonisti!
Qualcuno di voi lo ha detto ed io lo ribadisco con un vecchio detto popolare: L’UNIONE FA LA FORZA!
Ognuno di noi deve fronteggiare la propria quotidianità; nulla di nuovo sotto il sole, signore e signori.
Ma per affrontare un problema di dimensioni talmente grosse che nessuno di noi potrebbe mai sognarsi di risolverlo da solo … beh, in tal caso è bene che tutti coloro che ne hanno interesse SI ALLEINO, anche se solo per tale occasione.
Ebbene, il problema è che l’Italia è nei guai! Tutti lo abbiamo capito. Se 1 famiglia su 3, statistiche ufficiali alla mano, non arriva con facilità a fine mese, significa che TUTTI, anche se facciamo parte dei 2/3 ancora fortunati, conosciamo qualcuno che fa parte di quel terzo d’Italia.
È evidente, a questa situazione ci ha portati chi ha gestito il Paese finora, e questo, sia ben inteso, senza differenze tra parti politiche. La qualità dell’intera cosiddetta “classe dirigente”, cioè gli eletti ed i nominati nei posti chiave, è scesa a livelli di guardia. Ora, parliamoci chiaro: NON È concepibile che le stesse persone che ci hanno messo nei guai possano essere all’altezza di gestire la rimonta. Semplicemente, non sono credibili. Ne’ si capisce perché se hanno sbagliato finora, ora, per chissà quale miracolo, dovrebbero fare bene.
Per i comuni cittadini, persone così non sono affidabili e se fossimo veramente noi a decidere, molti sarebbero già stati mandati a casa.
Ma torniamo alla nostra povera Italia. Più di un esperto all’estero (ovviamente queste cose non si dicono in Italia) ha paventato che se ora l’Italia non fosse nell’area EURO, già in questi giorni o nei prossimi mesi il “Bel Paese” poteva essere un altro “caso” sudamericano, tipo Argentina per capirci: ovverosia, in una notte il nostro denaro, se era ancora in Lire, poteva divenire letteralmente “carta straccia”!
Se il Paese va a rotoli trascina TUTTI nel baratro, poveri o semi-poveri, semi-ricchi o ricchi … a quel punto tutti poveri, senza distinzioni.
Perciò NOI ITALIANI ABBIAMO TUTTI UN PROBLEMA IN COMUNE. Dobbiamo trovare un modo per controllare la classe dirigente e per sostituirla se non è all’altezza del compito.
Chiarisco subito che, al di là di coloro che si potrebbero definire i controllori/burattinai ai vertici del “sistema” ed esclusi coloro che, all’ombra di tali “controllori” si arrampicano sulle “poltrone” del potere per gestire i propri interessi personali o che, pur di far parte della squadra dei “vincenti” accettano di perpetuare e servire il “sistema” che ci sta mettendo nei guai, esclusi tutti costoro che sono pur sempre una minoranza, di persone valide, in politica, ce ne sono moltissime.
Gente che vuole cambiare le cose e migliorarle per tutti, uomini e donne … purtroppo sempre troppo poche le donne nei posti che contano! Così come troppo pochi sono i giovani! Un paese che non sa ascoltare e dare spazio alle donne ed ai giovani è un paese senza capacità di costruire nel rispetto di tutti e destinato a morire!
I VERI “POLITICI” sono persone che s’impegnano con passione civica, cioè per gli altri, e professionalmente, cioè con competenza; e non, com’è invece per i “POLITICANTI”, coloro che ne fanno una “professione”, cioè facendo dipendere la propria sopravvivenza economica dalla conquista e riconquista a tutti i costi della “poltrona” (anche se non ne sono all’altezza) o la soddisfazione del proprio ego malato dal sentirsi superiori agli altri guardandoli dall’alto in basso e dal poterli usare e manipolare a piacimento.
Peraltro, molte di quelle persone valide, i veri politici, operano o vengono dall’esperienza nelle amministrazioni locali; forse proprio perché sono più a contatto con i cittadini e con la loro logica e buon senso. Non tutti, purtroppo, perché non mancano i politicanti neppure nei piccoli comuni, ma di persone in gamba ed oneste che non hanno dimenticato la responsabilità che si sono presa, ce ne sono molte per fortuna.
E, sia altrettanto chiaro, di bravi “POLITICI” ce ne sono molti anche a livello nazionale.
Ma c’è un problema di fondo: anche tutti costoro, ne’ più ne’ meno come noi comuni cittadini, non sono in grado da soli di ribellarsi ai quei pochi ma potenti POLITICANTI che tengono nelle proprie mani LA CHIAVE DEL POTERE, un potere così sconfinato che li mette in grado di tirare i fili di tutti e di tentare tutti con allettanti “posti al sole” e favoritismi che dalla loro posizione di potere si possono permettere di concedere … anche se a pagare questa loro “generosità siamo sempre e comunque NOI TUTTI … ed a forza di pagare, ecco perché oggi il Paese è ridotto così.
Strano … Volendo dar retta alla Costituzione, la CHIAVE DEL POTERE dovrebbe essere nelle mani del “sovrano” … Perciò, visto che, cito testualmente l’art. 1, “La sovranità appartiene al popolo”, la “chiave” del potere dovrebbe essere nelle mani del popolo, no?
Ebbene, diciamolo chiaro e tondo una volta per tutte: il POTERE CHIAVE è il POTERE DI CANDIDARE!
Chiunque possa decidere a chi è concesso di candidarsi e a chi no, può esercitare un controllo enorme sui candidati se non la loro totale obbedienza, specialmente dopo essere stati eletti. 
Perciò, questa è proprio la posizione in cui dovrebbero essere il popolo, non altri.  Tanto meno un numero ristretto di persone. Altrimenti, più che di DEMOcrazia dovremmo parlare di OLIGARCHIA.
Per chi non lo sa: DEMOS in greco significa “popolo” da cui viene DEMOCRAZIA: potere del popolo, mentre OLIGOS significa “pochi”, da cui OLIGARCHIA: tirannia dei pochi.
Ripetiamocelo fino ad impararlo a memoria: la Costituzione dice che la sovranità non appartiene al singolo italiano o singoli gruppi di italiani organizzati in associazioni o in partiti o in aziende o in sindacati, ecc. ecc. ecc.
No, la sovranità appartiene AL POPOLO.
Signore e signori, cittadini, se non impariamo ad agire UNITI, come UN popolo, non saremo MAI sovrani! E ci sarà sempre la possibilità che qualcuno, più organizzato e più scaltro di noi, ci metta i piedi in testa!
Ottenere le PRIMARIE APERTE significa mettere il POTERE DI CANDIDARE nelle mani di tutti e perciò rivoluziona totalmente il sistema politico italiano perché lo pone sotto il controllo di tutti i cittadini, come deve essere in Democrazia.
Ma allo stesso tempo, la campagna VERSO L’ITALIA DELLE PRIMARIE è anche l’occasione per tutti gli italiani per agire TUTTI INSIEME, COME UN POPOLO, sentendosi UNITI. Chiedendo con tutta la potenza di cui è capace solo un popolo unito, che sia rispettata una volta per tutte la sua SOVRANITÀ.
E non c’è leader che possa fermare o fregare troppo a lungo UN POPOLO COSCIENTE DI SÉ.
Abbiamo solo bisogno di CREDERE IN NOI STESSI!
Qui nel Sud, oggi qui in Calabria, sto vedendo PROPRIO QUESTO: persone, TANTE persone, che stanno credendo in se stesse come una comunità capace di costruire il proprio futuro agendo nel presente!
Questa campagna è l’azione che nel presente ci accomuna proprio TUTTI, noi Calabresi, noi Meridionali, noi ITALIANI, finalmente fieri d’essere IL POPOLO ITALIANO, capaci di alzare la testa e coscienti che nessuno, tranne Dio, merita che noi la chiniamo mai più se non riceviamo altrettanto rispetto!
Prima di parlare, ho voluto prima di tutto ASCOLTARE.
Ed anche ora, anche se ho detto la mia, rimango a disposizione di tutti, a partire dai cittadini in sala, per rispondere alle loro domande o semplicemente per ascoltarli, con rispetto … come sono certo che farete tutti voi.
… Spero che ciò suggerisca qualcosa a chi, in politica, dice di voler rappresentare i cittadini.
Chi lo desidera, mi troverà anche nel pomeriggio, dalle 16:30 alle 19:30 al tavolo di raccolta firme in Piazza XI Settembre.
Ma la prima raccolta delle firme in Calabria inizia qui, nella sala attigua, da questa mattina. Raccolta che continuerà nelle prossime settimane, anche nelle altre province. Fatelo sapere a quante più persone potete e controllate dove sono i tavoli sul sito ufficiale della campagna, www.laspedizionedei1001.it .
Invito tutti i CALABRESI a firmare talmente in tanti questa proposta di legge sulle Primarie da farne UN FIUME IN PIENA, che nessun leader di turno possa fermare, che con la sua forza ripulisca la politica e la restituisca ai cittadini, rendendola compatibile con i cittadini, rendendola controllabile dai cittadini.
Fate vedere a tutta l’Italia, CALABRESI, quanto ancora una volta la nazione abbia bisogno della CALABRIA e di TUTTO il suo fantastico SUD!
Fate che il numero delle firme sull’atto che ci permetterà di voltare pagina in questo Paese sia QUI un esempio per tutti gli italiani. Perché la Calabria non sia seconda a nessuno!
È la regione di mio Padre, perciò è il Sud in cui ho le MIE radici e ne sono fiero, oggi ancor di più!
GRAZIE A VOI!
   

 

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