Ma noi siamo già i primi

24 02 2007

riceviamo e volentieri pubblichiamo

La prima considerazione che abbiamo fatto nel vedere le immagini prima e leggendo i giornali dopo, è stata una nota d’invidia nel vedere, per noi che ci occupiamo di pubblicità e comunicazione in Calabria la campagna di Oliviero Toscani.
Sarebbe stato bello per noi che giovani non siamo più, ma che da giovani avevamo pensato di poter comunicare con orgoglio anche il turismo, la cultura le cose migliori di questa Calabria essere interpellati, magari chiamati tutti insieme (e siamo tanti) ad un tavolo della Regione e avere un’opportunità o almeno il riconoscimento di esistere, dal momento che per le piccole dimensioni e i conseguenti magri fatturati restiamo, per mancanza di requisiti, sempre fuori da ogni possibile bando della Regione in termini di pubblicità e comunicazione sempre appannaggio di agenzie di Roma e Milano.
La seconda considerazione, banale forse, come quelle di Toscani è che i Calabresi sono già i primi in tanti settori.

Sarebbe stato sufficiente fare un giro negli Ospedali, nelle Scuole, nella pubblica amministrazione, nelle file della magistratura delle maggiori città Italiane (quelle dove verrà pianificata la campagna) per scoprire che i “primi” nei ruoli che contano (Primari, Presidi, Magistrati, dirigenti) sono calabresi, magari anche all’insaputa dei colleghi, costretti ad emigrare perché non disponibili ad alimentare clientele e subire mortificazioni, così come calabresi sono a livello internazionale i “primi” malavitosi in ordine di fatturato della criminalità.
E proprio quei giovani immortalati da Toscani o i migliori di loro (sarebbe interessante fare un’indagine tra una decina di anni, speriamo che la Regione ne conservi i nomi) temiamo ingrosseranno le file dei tanti “primi” calabresi sparsi nel mondo con l’aggravante che probabilmente i loro figli non saranno più calabresi. Alla voglia di riscatto dei giovani stride infine il marchio della Regione Calabria perché se è vera la voglia di riscatto da parte degli esponenti della Regione sarebbe stata più coerente una loro immagine da sfondo, loro si, ultimi, Corte dei conti docet, in termini di produttività, con l’impegno di diventare i “primi” di questa Regione.
 
Zefiro, Agenzia di comunicazione e pubblicità – Cosenza

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One response

24 02 2007
Giorgio Durante

L’amico Andrea ha colto nel segno, di una campagna che più che pubblicitaria sembra denigratoria, e non lascia molte speranze il motto gli ultimi saranno i primi, Ma quando?

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