E’ morto l’Abbè Pierre, un cattolico controcorrente

22 01 2007

SCHEDA

Abbè PierreSimbolo del cattolicesimo francese, fondatore della Comunità Emmaus: Abbè Pierre se ne va all’età di 94 anni, con una vita spesa al servizio dei deboli e dei poveri. Uno dei personaggi più popolari della Francia, nell’ottobre 2005 fece scalpore per l’uscita di un libro in cui ammetteva di aver avuto rapporti sessuali con una donna dopo l’ordinazione e in cui sosteneva le unioni omosessuali.

LA VITA – Il suo vero nome era Henri Groues. Nato in una famiglia benestante il 5 agosto del 1912 a Lione, studiò dai gesuiti e poi entrò nell’ordine dei Cappuccini. Prese gli ordini religiosi nel 1938 e, durante la seconda guerra mondiale, partecipò alla resistenza francese salvando numerose vite e favorendo la fuga di ebrei e perseguitati politici verso Svizzera o Algeria.

LA VOCE DEI DISEREDATI – Nel 1944 fu arrestato dai tedeschi nel sudovest della Francia, ma riuscì a fuggire e a riparare in Algeria. Rientrato alla fine della guerra, Pierre si imbattè in un ex carcerato che aveva le sue stesse idee e insieme rinnovarono un vecchio edificio alla periferia di Parigi per dare riparo ai senzatetto. Nacque così nel 1949 la prima comunità Emmaus che si sosteneva soprattutto riciclando e rivendendo rifiuti. L’organizzazione divenne un movimento internazionale con centri in cinquanta Paesi.

LA RADIO DEI POVERI – L’Abbè Pierre si impose all’attenzione nazionale con una trasmissione radiofonica andata in onda in una fredda notte dell’inverno del 1954. “Amici miei, aiuto! Una donna è morta assiderata alle 3 di questa mattina”, disse riferendosi a un fatto accaduto nel centro di Parigi. “La donna è morta sulla strada a Boulevard Sebastopol. In mano aveva ancora il documento con cui il giorno prima gli era stato notificato lo sfratto”. Circa 40 anni più tardi, lo stesso frate, con la stessa tonaca e il berretto nero, avrebbe lanciato un appello analogo ma questa volta diretto ai politici di Francia: “Dirigenti eletti: è arrivato il momento di agire affinchè tutti abbiano un alloggio… La Francia deve costruire case, ha le risorse per farlo”, disse ad agosto del 2003, quando si stava manifestando una nuova ondata di senzatetto.

LEGION D’ONORE – All’abate Pierre nel 1992 fu conferita la Legion d’Onore e il religioso fu anche proposto per il Nobel per la Pace. In anni recenti i sondaggi lo indicavano come la figura più popolare della Francia, prima di politici e imprenditori. Nel 1996 si attirò molte critiche per alcune dichiarazioni in favore del suo amico Roger Garaudy, scrittore comunista convertitosi dal cattolicesimo all’Islam e diventato poi un negazionista dell’Olocausto. Ma quella circostanza non scalfì la popolarità dell’abate Pierre. Ha vissuto gli ultimi anni in una casa per anziani fuori Rouen, nel sudovest della Francia.

PREMIO BALZAN – Nel 1991 l’Abate ricevette il Premio Balzan per l’umanità, la pace e la fratellanza tra i popoli. La motivazione del premio recitava: “Per essersi sempre battuto, durante tutta la sua vita, in difesa dei diritti umani e della democrazia e a favore della pace. Per essersi interamente dedicato al soccorso dei sofferenti nello spirito e nel corpo. Per aver ispirato, con le Comunità Emmaus, la solidarietà fra tutti gli uomini nei diversi continenti, senza distinzione di nazionalità, di razza e di religione”.

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