Reggio Calabria: Amministrazione comunale e associazioni ai ferri corti

1 02 2008

COMUNICATO STAMPA DEL 01 FEBBRAIO 2008

L’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria è riuscita a sorprenderci. Tutto avremmo immaginato, tranne che ad indignarsi fosse proprio l’Istituzione Comunale per bocca del Presidente della Commissione Statuto e Regolamenti, Monica Falcomatà, Consigliere Comunale di Alleanza Nazionale.
Prima i fatti documentati e realmente accaduti.
In data 29 ottobre 2007, Dimensione Uomo ed éhtos, depositano formalmente, presso la Segreteria Generale del

Comune di Reggio Calabria, le 643 firme della Petizione Popolare con cui si chiede la convocazione di un Consiglio Comunale aperto agli interventi dei cittadini, per discutere dei metodi e dei criteri di selezione ed assunzione di personale e dei metodi e dei criteri utilizzati dalla Re.G.E.S. nell’invio delle c.d. “cartelle pazze”; più in generale, la Petizione è stata promossa per discutere della trasparenza degli atti amministrativi della Giunta Comunale.
Il 02 novembre 2007, il Segretario Generale del Comune, accertata la validità formale della petizione, la trasmette, per quanto di competenza, al Presidente del Consiglio Comunale, al Presidente della Commissione Statuto e Regolamenti, alla Responsabile dell’U.O. di Presidenza e, per opportuna conoscenza, al Sindaco ed alle scriventi associazioni.
Dopo di che il nulla. Lo Statuto Comunale (art. 17) ed il Regolamento per l’attuazione degli Istituti di partecipazione popolare previsti dal Titolo II dello Statuto del Comune di Reggio Calabria prevedono, senza dubbi interpretativi di sorta, che “…il Presidente della Commissione Consiliare competente per materia, entro il termine massimo di trenta giorni, è tenuto a convocare una seduta della Commissione alla quale devono essere invitati a partecipare i rappresentanti dei proponenti la petizione.”.
In qualunque caso ed indipendentemente dal parere della Commissione, la “…discussione della petizione, nel testo formulato dai proponenti, deve essere inserita all’ordine del giorno di una seduta del Consiglio Comunale da tenersi entro  due mesi”. Questa è la Legge! Dal 29 ottobre 2007 al 30 gennaio 2008, sono trascorsi tre mesi, esattamente il triplo del termine fissato per la convocazione ad opera della Commissione, dei proponenti la petizione; tra l’altro, in data 10 gennaio 2007 è stato inviato il sollecito alla convocazione, con apposita raccomandata A/R.
La prima, sola ed unica comunicazione ufficiale dell’Amministrazione Comunale è arrivata via fax alle 11:36 del 30 gennaio 2008, circa 6 minuti dopo la conclusione della conferenza stampa durante la quale abbiamo stigmatizzato il comportamento dell’Amministrazione Comunale, proponendo, agli Enti Locali che si autodefiniscono virtuosi, l’adozione del Bilancio Sociale come strumento di trasparenza e di partecipazione. Sulla pseudo presa di posizione “indignata” dell’Amministrazione Comunale, il Presidente Monica Falcomatà ha dichiarato, inoltre, che ad indignarsi per il nostro comportamento, definito bugiardo, fazioso, strumentale, in malafede, ecc., sono stati anche i consiglieri comunali dell’opposizione in seno alla Commissione. Considerando quanto meno paradossale tale dichiarazione, sarebbe opportuno che la stessa Falcomatà elencasse nominativamente tali consiglieri per non ingenerare pericolosi fraintendimenti.
Adesso domandiamo e ci domandiamo: chi è in malafede? Chi dice bugie? Chi è fazioso e succube di condizionamenti di parte? Chi non rispetta il principio della “Sovranità Popolare”? Chi non rispetta le Regole? Chi mente sapendo di mentire?
Siamo comunque certi, al di là di ogni considerazione più o meno di parte, che una spiegazione autorevole sarà fornita dai rappresentanti dell’opposizione e dal Sindaco, in quanto politicamente responsabile delle dichiarazioni dell’avv. Falcomatà.
Per la cronaca, Dimensione Uomo ed éthos sono stati convocati dal Presidente della Commissione Statuto e Regolamenti, giorno 08 febbraio 2008 alle ore 12:00 presso la Sala del Consiglio Comunale. Sarebbe opportuno che questa audizione fosse pubblica e potessero partecipare, anche come auditori, i cittadini che lo riterranno opportuno.
DIMENSIONE UOMO – ÉTHOS
 

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